Egitto e vicino Oriente
Venezia era protesa verso est e la Terra Santa dove le sue navi scortavano i pellegrini nella rotta per Gerusalemme via Alessandria d’Egitto.
Della conoscenza di quelle terre, nata anche dalle esperienze di viaggiatori che le visitavano, è rimasta memoria persino nei mosaici della Basilica di San Marco. Il rapporto plurisecolare della città lagunare con l’Egitto, sulla base degli interessi commerciali veneziani in quel paese, contribuì ad alimentare la curiosità per le antichità faraoniche, che cominciarono a essere raccolte da diplomatici veneziani di stanza in Oriente, per esempio a Costantinopoli.
Ne derivò un collezionismo che comprendeva anche materiali egizi, la cui fioritura conobbe figure di spicco nel Settecento ma fu un fenomeno vivace pure nel secolo successivo, come testimonia ancora oggi la collezione di Teodoro Correr.
Afrodite Marina
Copia romana di un originale greco della prima metà del I sec. a.C. Da Alessandria d’Egitto Collezione Girolamo Zulian, 1795
Ritratto di Tolomeo III Evergete
Sovrano d’Egitto dal 246 al 221 A.C. Opera di officina probabilmente cipriota, seconda metà del III sec. a.C. Collezione Giovanni Grimani, 1587
Ritratto maschile
Opera alessandrina della seconda metà del I sec .a.C. Collezione Girolamo Ascanio Molin, 1813
Statua cubo di dignitario
Età saitica, XXV – XXVI dinastia (VIII-VII secolo a.C) Collezione Girolamo Zulian, 1795








