Grecia e Asia Minore
Venezia ebbe fin dall’inizio della sua potenza intensi contatti col Mediterraneo orientale che le consentivano di importare merci dall’attuale Turchia e dai paesi capolinea della via della seta.
Questo stretto rapporto col Levante, che la città aveva stabile più di ogni altra in Europa, da commerciale divenne presto antiquario: la Venezia di fango e legno si trasformava in città di marmo, costruendo i suoi edifici con i materiali antichi che arrivavano da quelle terre, dapprima per caso e poi intenzionalmente.
Le rovine delle città antiche della Grecia e dell’Asia Minore offrivano oggetti spettacolari, come le colonne marmoree che furono reimpiegate nella Basilica di San Marco nonché sculture, gemme, bronzi che finivano sul mercato.
Frammento di stele funeraria
Con figura femminile che estrae un velo da un cofanetto. Scuola attica, fine del IV sec. a.C. Collezione Giovanni Davide Weber, 1847
Nereide su delfino
Replica di epoca romana da modello greco del 390 a.C. Da Ierapetra (Creta) Collezione Federico Contarini, 1596
Rilievo votivo di Cibele e Attis
Officina dell’Asia Minore, II sec. a.C. Collezione Giovanni Grimani, 1587
Statuetta acefala di Artemide
Scuola attica, seconda metà del IV sec. a.C. Già collezione Francesco Morosini, acquisto 1895. Deposito dei Civici Musei Veneziani, 1939.
Stele funeraria di Lisandra
Seconda metà del II sec. a.C. Da Smirne (Turchia) Collezione Giovanni Grimani, 1587
Testa di Atena
Forse parte di un gruppo statuario di un frontone. Scuola attica con influssi scopadei, 330 a.C. circa Collezione Giovanni Grimani, 1587










